Fondatori leggendari delle antiche Olimpiadi di Grecia


Fondatore leggendario olimpiadi antiche: Endimione

Molto vicina a quella di Climeno è la leggenda che vuole sia stato Endimione a fondare i giochi di Olimpia. Costui era figlio di Aetlio, il primo re eleo, considerato figlio di Zeus e Protogenia, figlia quest'ultima di Deucalione che scampò al diluvio. Pausania(ib. 5,1,3-4; 4,8,1) riferisce che di Endimione si fosse innamorata Selene e che dalla dea egli abbia avuto cinquanta figlie. Ma, sempre secondo Pausania, si raccontavano altre storie su Endimione. Una storia più verosimile diceva che avesse preso in moglie Asterodia e che da lei avesse tre figli, Peone, Epeo ed Etolo, ed una figlia, Euricida. Secondo altri aveva preso per moglie Cromia, figlia di Itono figlio fi Anfizione, altri ancora dicevano che divenne sua moglie Iperippe figlia di Arcade. Di questo Endimione si diceva che avesse spodestato Climeno venuto da Creta e discendente di Eracle Ideo e fosse diventato il re dell'Elea, quindi il secondo re in ordine di tempo. Di Endimione(secondo quanto raccontavano Esiodo, Acusilao, Ferecide, Nicandro) si diceva che, assunto fra gli dei, si sarebbe innamorato di Era e che Zeus l'avrebbe punito inviandolo nell'Ade o procurandogli un sonno eterno, da cui il proverbiale sonno di Endimione(Platone, Fedone, 72c). Secondo lo Scoliaste di Apollonio Rodio(4,57) Endimione cacciava di notte e dormiva di giorno, per cui la gente, vedendolo solo di giorno quando dormiva, ritenne che dormisse sempre: e per questa sua propensione all'attività notturna e per il presunto amore con la dea lunare si ritenne il primo uomo che avesse studiato l'astronomia e che avesse osservato i movimenti della luna. Questo Endimione privò del trono Climeno(non è ricordato come) e propose una discendenza al regno di tipo patrilineare e dinastico, cioè aperta solo ai suoi figli, mentre probabilmente vigeva precendemente una successione attraverso lo sposalizio della figlia(vedi Enomao di Pisa in Elide, vedi Eveno, un re dell'Etolia). Promosse una gara di corsa a Olimpia fra i suoi figli e vinse Epeo che così ottenne il regno. I suoi sudditi furono allora chiamati Epei e questo fu il loro primo nome(anche in Omero, Iliade, 11, 671; Odissea, 13, 275).
Quest'altro fondatore è ancora connesso con più antiche divinità rispetto a quelle olimpiche, vedi Selene, la luna. E' in un certo senso il rivale di Zeus, anche come colui che impone la discendenza dinastica patrilineare. Quindi la donna, la sposa non è più il simbolo del potere che si trasmette da una generazione all'altra.

Sopra: atleti impegnati nella corsa veloce dello stadio, circa 180 metri.




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