Tipologia
semplificata delle funzioni mitiche, ossia di ampi gruppi di narrazione
che si qualificano per finalità o funzioni specifiche secondo
G.S. Kirk (Myth. Its Meaning and Functions in ancient and other Cultures,
Cambridge, 1970) .
di carattere narrativo, non aventi carattere speculativo o operativo,
appartenenti, come genere, al tipo delle leggende e delle saghe, conservati
memorialmente come semplici racconti o residui elaborati del passato
(per esempio l'Iliade in sue molte parti).
di carattere operativo che vengono ripetuti in occasioni rituali
o cerimoniali, spesso con dinamismi interni di natura magica ( vedi
efficacia della ripetizione) e spesso riferiti ai fenomeni di fertilità -
sono i miti studiati particolarmente da M. Eliade e H. Gaster, anche
in rapporto all'idea che, attraverso di essi, si realizza la ricostituzione
di un pre-tempo o di un tempo esemplare di creazione e fondazione.
di carattere teoretico o speculativo che provvedono
a creare un sostegno emozionale ad un atteggiamento o ad una credenza
- sono,
per
esempio, alcuni miti studiati da B. Malinowski, i quali tendono a
garantire, per mezzo della narrazione, l'immortalità, l'eterna
giovinezza, la vita al di là della morte, e come tali non
nascono da una elaborazione intellettuale, ma da una fede esplicita
di origine istintiva ed emozionale
da intendersi come reazione di difesa contro ciò che si teme.
Appartengono a questa categoria anche e soprattutto i Miti etiologici o esplicativi,
che possono riguardare l'origine dei nomi e delle funzioni di piante,
animali, culti, rituali, costumi, istituzioni, realtà naturali
ecc..ecc..La funzione dei miti speculativi è particolarmente
rilevante, nel senso che ad essi è spesso applicabile la tesi
di C. Lévi-Strauss
sulla natura mediatrice fra estremi attribuita al Mito. Infatti l'etiologia,
la narrazione speculativa, la spiegazione servono a risolvere le
contraddizioni che sussistono nei rapporti fra uomo e realtà,
attraverso il ricorso a "spiegazioni che sono rimozioni dei
problemi o travisamenti di essi"(op.citata p.259).
di carattere escatologico, che, con la rappresentazione della
sorte ultramondana dell'uomo e degli aspetti dell'aldilà,
riflettono il timore della morte o risolvono miticamente il problema
della morte.
Questo sito non è da considerarsi
una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna
periodicità,
esclusivamente sulla base della disponibilità di tempo. Pertanto
non deve essere considerato un prodotto editoriale soggetto alla
disciplina di cui all'art. 1, comma III, della Legge 07.03.2001,
n. 62. Sito ottimizzato per una impostazione dello schermo di 1024X768
pixel. - Tutti i diritti riservati Copyright 2011 - 12 - Il
webmaster - info - Contatti - Publisher Website! -
Privacy
Policy