Sicilia e i luoghi tangibili e i beni immateriali considerati
dall'UNESCO patrimonio dell'umanità


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La Sicilia vanta, al momento, 7 siti o luoghi tangibili e 3 siti appartenenti al Patrimonio immateriale, proclamati Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. L'UNESCO (in inglese United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization, da cui l'acronimo UNESCO) è un'agenzia specializzata delle Nazioni Unite che ha lo scopo di promuovere la pace e la comprensione tra le nazioni con l'istruzione, la scienza, la cultura, la comunicazione e l'informazione per promuovere "il rispetto universale per la giustizia, per lo stato di diritto e per i diritti umani e le libertà fondamentali" quali sono definite e affermate dalla Carta dei Diritti Fondamentali delle Nazioni Unite.
I luoghi tangibili sono la Valle dei templi ad Agrigento, le isole Eolie, le citta' tardo barocche del Val di Noto, Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Monreale e Cefalù, Siracusa e le opere rupestri di Pantalica, la Villa romana del Casale a Piazza Armerina, e il monte Etna. Come Patrimonio dell'umanita' immateriale proclamato dall'UNESCO la Sicilia vanta le Opere dei pupi siciliani, la dieta mediterranea, la vite ad Alberello di Pantelleria. In queste pagine verranno proposte delle foto per illustrare il patrimonio UNESCO di Sicilia.



News eventi consigliati da balarm.it

Mani che danzano, musica che si vede: il pianista Giovanni Bellucci reinventa Debussy
Ventuno appuntamenti con i nomi prestigiosi della musica internazionale, per un cartellone che spazia dalla classica al jazz, dal tango alle colonne sonore dei film, per raggiungere attraverso nuovi linguaggi un pubblico sempre più trasversale: proseguono gli appuntamenti dell'88esima stagione concertistica dell'associazione Amici della Musica.

Quando il gioco diventa virtuale e l’immateriale diventa concreto, si aprono nuove prospettive: questa la premessa di "Jeux...interdits", ambizioso progetto del pianista Giovanni Bellucci che reinventa il balletto di Claude Debussy presentandolo in una nuova veste.

A partire da "Jeux", balletto in un atto scritto da Debussy fra il 1912 e il 1913 e realizzato per i Balletti Russi di Sergej Djagilev con la coreografia originale di Vaclav NiŇĺinskij, Bellucci mette in scena un meccanismo inedito: attraverso una proiezione digitale le sue mani - irreali e concrete al tempo stesso - si muovono nello spazio e rendono visibile la musica allo spettatore. 

La regia multimediale di Gabriel Grinda fa sì che siano le mani a impadronirsi del centro della scena e a ispirare non soltanto la coreografia della danzatrice Eugénie Andrin, ma anche quella insita nel gesto pianistico dettato dalla partitura musicale.

Esplorare questa nuova dimensione tecnica significa anche esplorare nuovi orizzonti della narrazione e ripensare il ruolo della danzatrice, estremamente reale ma posta al centro della proiezione, creando nuovi collegamenti tra l’immagine oggettiva e l’immaginario collettivo.

Diaghilev definiva l’interpretazione di "Jeux" ad opera di Nijinsky come «l’apologia plastica dell’uomo del 1913». Oggi il nuovo format concertistico chiama in causa alcune tendenze dell’uomo del 21esimo secolo, la sua creatività e i suoi legami sempre più profondi con il mondo virtuale.

"Jeux...interdits" è una co-produzione Festival di Stresa e Associazione Siciliana Amici della Musica. Data articolo: Mon, 17 Feb 2020 20:24:48 +0100

"Il traditore" al Re Mida: Pierfrancesco Favino interpreta il pentito di mafia Buscetta
Una rassegna interamente dedicata al cinema italiano in un nuovo spazio che offre a tutti la possibilità di guardare i migliori film a un prezzo straordinario: Re Mida - Casa Cultura di Orazio Bottiglieri (ne abbiamo parlato qui) presenta "Giovedì al Cinema" con cinque prime visioni in programma dal 20 febbraio al 19 marzo.

Ad aprire la rassegna -  giovedì 20 febbraio - è "Il Traditore" di Marco Bellocchio, con la straordinaria interpretazione di Pierfrancesco Favino.

Il film si impernia sulla collaborazione tra il pentito mafioso Tommaso Buscetta (interpretato da Favino) e la giustizia italiana, e si concentra in particolare sul cambiamento di un uomo che decide che le regole del suo gruppo non gli appartengono più e che, sentendosi minacciato, vuole vendicarsi rompendo la regola dell'omertà, diventando ufficialmente un traditore, appunto.

Negli anni Ottanta, periodo di massimo potere dei clan mafiosi in Italia, le fazioni di Cosa Nostra e Corleone si contendo la piazza della droga, mantenendo una facciata di amicizia e collaborazione.

Tommaso Buscetta, affiliato di Cosa Nostra e conosciuto come il "boss dei due mondi", subodora l'imminente guerra tra famiglie e decide di trasferirsi in Brasile, dove potrà seguire i suoi affari in tranquillità. 

Iniziano le tensioni e cadono le prime vittime della faida e Buscetta viene catturato e torturato dalla polizia brasiliana. Il mafioso capisce che sta andando incontro a morte certa, quando viene concordata la sua estradizione in Italia. 

Inaspettatamente il giudice Giovanni Falcone gli offre una via d'uscita: collaborare con le forze dell'ordine e la magistratura, godendo della protezione dello Stato. Buscetta decide di accettare.

La rassegna "Giovedì al Cinema" prevede cinque prime visioni in programma il giovedì alle 17, alle 20 e alle 22.15 al costo di 3.50 euro. È possibile acquistare uno speciale abbonamento al costo di 10 euro. Data articolo: Mon, 17 Feb 2020 20:20:55 +0100

"Finale di partita": una sinfonia di mosse e contromosse sul palco dello Spazio Franco
Uno spettacolo rivelazione, vincitore del Premio Nazionale della Critica e Premio Speciale Ubu arriva in prima regionale a Palermo per la nuova stagione dello Spazio Franco: la compagnia bolognese Teatrino Giullare porta in scena il suo storico spettacolo "Finale di partita".

Spettacolo che si inserisce appieno nella filosofia di "Scena Nostra", la rassegna di drammaturgie e performance contemporanee - nazionali e internazionali - a cura del direttore artistico Giuseppe Provinzano e realizzata in collaborazione con la Rete Latitudini.

"Finale di partita" mette in scena una partita a scacchi tra attori-giocatori che muovono le pedine, e pedine-personaggi che muovono una delle storie più significative ed enigmatiche della drammaturgia del Novecento, con la scenografia e le pedine realizzate da Cikuska e le maschere a opera dei Fratelli De Marchi.

La rappresentazione è una sinfonia di mosse e contromosse, botte e risposte, pause, riflessioni, sospiri, rinunce. In questo "Finale di partita" il capolavoro di Beckett è visto attraverso le possibilità di movimento di due pedine da scacchi e la tensione e la partecipazione dei due giocatori.

Hamm pedina ferma e cieca, Clov pedina che si affanna per la scacchiera senza potersi mai sedere, anche lui sulla strada della cecità e dell'immobilità e nel  tentativo di prendere la strada verso l'uscita. Nagg e Nell pedine fuori gioco, pedine a metà rinchiuse in bidoni.

L'affinità tra il contenuto del testo e il gioco degli scacchi è stata manifestata dallo stesso Beckett e il finale di partita è la terza e ultima parte dell'incontro nel gioco degli scacchi. Una fase distinta dal ridotto numero di pezzi superstiti sulla scacchiera e dal fatto che il re non è più soltanto un pezzo da difendere ma diventa anche una figura di attacco. Data articolo: Mon, 17 Feb 2020 20:26:36 +0100

Mozart, Chańćaturjan, Schubert: al Politeama lo Stradivari di Aiman Mussakhajayeva
Ventinove concerti in abbonamento, il concerto di Natale e quello di Capodanno, quattro concerti per famiglie e una stagione dedicata alle scuole: la 61esima stagione dell'Orchestra Sinfonica Siciliana, in programma da ottobre 2019 a maggio 2020 e a cura del direttore artistico Marcello Panni, profuma d'internazionalità (ne abbiamo parlato qui).

Internazionalità che è la cifra del concerto in programma venerdì 21 e sabato 22 febbraio al Politeama Garibaldi: sulle note di Mozart, Kachaturian & Schubert il Maestro Alessandro Bonato dirige l'Orchestra Sinfonica Siciliana con il flautista Matteo Diego Scarcella e la grande violinista kazaka Aiman Mussakhajayeva.

Aiman Mussakhajayeva è considerata oggi uno dei massimi rappresentanti della scuola di violino del Kazakistan, un'artista dal brillante talento che nel tempo ha saputo distinguersi riuscendo a ottenere numerosi riconoscimenti e primati a livello internazionale.

Non a caso nel 2012 è diventata la prima artista kazaka a firmare un contratto con la prestigiosa etichetta Deutsche Grammophon. Nel 2000 è stata onorata con un Premio di Stato per i successi conseguiti nel campo della cultura e nel 2002 ha ricevuto il premio per i suoi successi nella sfera dell'arte e della musica, oltre a una medaglia speciale dedicata al 20esimo Anniversario dell'Indipendenza della Repubblica del Kazakhstan.

Il concerto si apre con il Concerto in sol maggiore KV 313 per flauto e orchestra di Mozart, che il compositore austriaco scrisse nonostante il suo dichiarato scarso amore per questo strumento musicale.

Nonstante ciò Mozart scrisse con particolare cura la parte solistica, mostrando di conoscere perfettamente le caratteristiche tecniche ed espressive del flauto già nell’impegnativo primo movimento, Allegro maestoso, tutto intriso di una maestosità di ascendenza rococò nel quale il flauto si produce in passi di particolare virtuosismo. 

Un’atmosfera notturna, ottenuta grazie al particolare timbro degli archi con sordina, domina il secondo movimento, Adagio ma non troppo, nel quale il solista dopo una breve introduzione orchestrale si produce in un tema intriso di romantica malinconia per concludere, infine, con l'ultimo movimento in cui il ritmo cadenzato del minuetto scandisce un elegante Rondò nel quale il solista può dare prova della sua abilità virtuosistica.

Da una composizione per flauto si passa poi a una composizione per violino: è il Concerto in re minore per violino e orchestra di Chańćaturjan, composto nel 1940 per il grande violinista russo David Oistrach, che lo eseguì a Mosca nello stesso anno.

Un lavoro in cui emerge chiaramente la poetica musicale del compositore sovietico volta all’esaltazione del folklore musicale armeno che costituisce uno degli aspetti più importanti, se non la base, della sua intera produzione.

Questo Concerto costituisce un’importante tappa dell’evoluzione stilistica di Chańćaturjan che con questo capolavoro ha dato vita a una pagina particolarmente bella dal punto di vista melodico. Nel Concerto, inoltre, il linguaggio musicale adottato dal compositore e ampiamente ispirato alla musica popolare armena è nettamente semplificato rispetto a quello usato per il precedente lavoro per pianoforte e orchestra di quattro anni prima.

Gran finale con la Sinfonia n.4 in do minore D 417 di Schubert, soprannominata a posteriori dallo stesso compositore "La Tragica" e opera che non ebbe un successo immediato: fu eseguita per la prima volta soltanto nel 1849, ben 21 anni dopo la sua morte.

A testimonianza dell’influenza di Beethoven su Schubert la scelta della tonalità di questa Sinfonia, il do minore, la stessa della Quinta del compositore di Bonn, idonea a creare in modo efficace l’atmosfera tragica indicata dal titolo. Data articolo: Mon, 17 Feb 2020 20:03:30 +0100

Un ironico viaggio nell'Italia di oggi: I Petrolini al Lux con "Chi si contenta...gode?"
Un viaggio ironico nell’Italia di oggi analizzando usi, costumi, mode e personaggi: venerdì 21 febbrario I Petrolini tornano sul palco del Lux con "Chi si contenta... gode?".

Il duo comico usa la satira per attraversare il Bel paese e si pone domande come: possiamo ancora avere fiducia e sperare che la politica risolva i problemi?

Tanti personaggi ruotano all'interno dello spettacolo dall'Onorevole che non riesce a risolvere i problemi, ma almeno ci prova, al divulgatore scientifico per eccellenza che ci parla dei chili superflui e di come eliminarli in maniera scientifica umoristica. Da quasi 20 anni una trasmissione televisiva catalizza l’attenzione delle famiglie italiane il sabato sera e li intrattiene sino allo sfinimento in “piacevole allegria”. L’Italia è un paese di Santi, navigatori e poeti, si scopre anche pieno di cantanti.

Tutti sognano di andare a Sanremo la vetrina più importante della canzone italiana e le occasioni non mancano. E per chi non sa cantare ed ha voglia in ogni modo di mettersi in mostra, di farsi notare, stupire ed apparire? In televisione c’è spazio per tutti: imitatori, barzellettieri, ballerini e maghi. Ma la realtà prende il sopravvento, ed ecco allora che ci si scontra con i problemi d’ogni giorno.

La spazzatura (oggi differenziata), il traffico, angoscia delle città e il parcheggio sempre più introvabile, quasi come un posto di lavoro. La sera, sfiniti torniamo a casa e se non vogliamo assistere a quello che passa la Tv, l’alternativa è internet i social network, Facebook e le chat. Lì s’incontrano vecchi compagni e si fanno "nuove amicizie".

I Petrolini raccontano tutto questo accompagnati dalla musica di chitarra e mandolino, con il risultato finale di un mix gradevole, leggero, frizzante, coinvolgente, dedicato a tutti quelli che hanno capito che...nonostante tutto, la vita è bella.

Lo spettacolo fa parte della stagione teatrale 2019/20 del Cineteatro Lux "La cultura in cui crediamo" organizzata da Orazio Bottiglieri e in programma da novembre a giugno (leggi l'articolo di approfondimento). Data articolo: Mon, 17 Feb 2020 20:03:31 +0100

La fisarmonica non è mai stata così jazz: il Roberto Gervasi Trio a Sanlorenzo Mercato
Proseguono gli appuntamenti di Sanlorenzo Mercato dedicati al grande jazz made in Sicily: venerdì 21 febbraio a salire sul palco di "Palermo in Jazz" è il Roberto Gervasi Trio.

In Italia, tralasciando rari casi, la fisarmonica non è mai stata considerata uno strumento colto. La ritroviamo infatti quasi unicamente impiegata nel mondo folcloristico e popolare.

Negli ultimi anni si è assistito a una sostanziale rivalutazione delle potenzialità di questo versatile strumento, anche nella musica classica e nel jazz.

Con "My Jazzy Accordion" il fisarmonicista siciliano Roberto Gervasi mette su uno spettacolo che rende omaggio a questo strumento proprio nell'ambito della musica jazz, ispirandosi a grandi maestri come Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Bud Powell e il mentore fisarmonicista Frank Marocco. 

Per l'occasione Roberto Gervasi è accompagnato sul palco dal contrabbassista Davide Inguaggiato e dal batterista Fabrizio Giambanco. Data articolo: Mon, 17 Feb 2020 20:03:31 +0100

Balli, maschere e una speciale merenda: la grande festa di Carnevale con il Mago Lollo
A Carnevale ogni scherzo vale, anche a Sanlorenzo Mercato: venerdì 21 febbraio tutti i bambini sono invitati a Sanlorenzo Mercato per la grande festa con il Mago Lollo e i suoi animatori.

Una festa allegra e divertente per celebrare insieme la festa più pazza dell'anno tra balli, maschere e giochi e una speciale merenda con le specialità del Forno del Mercato, tutte rigorosamente a tema carnascialesco.

La festa di Carnevale è aperta a tutti i bimbi dai 4 anni in su per un massimo di 50 partecipanti (è ammesso un solo accompagnatore per ogni bambino).

Per partecipare è necessario acquistare i ticket (braccialetti) in prevendita presso la Vineria del Mercato entro e non oltre il 19 febbraio, dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 22.

Il braccialetto di accesso alla festa ha un costo di 10 euro a bambino, il secondo ingresso per il fratellino o sorellina ha invece un costo di 8 euro. Il prezzo è comprensivo di merenda tematica a sacco. Data articolo: Mon, 17 Feb 2020 20:03:32 +0100

Dopo 23 anni l'ultima opera di Verdi torna a Palermo: "Falstaff" al Teatro Massimo
Il secondo appuntamento della nuova stagione delle opere del Teatro Massimo di Palermo è un vero e proprio tuffo nella storia dell'istituzione palermitana: dal 21 al 27 febbraio va in scena "Falstaff" di Giuseppe Verdi, opera che fu scelta per la solenne inaugurazione del 16 maggio 1897 e che torna a Palermo dopo ben 23 anni di assenza.

L'ultima opera di Verdi si presenta qui al pubblico nell'allestimento del Teatro Petruzzelli di Bari, realizzato in coproduzione con il San Carlo di Napoli e il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

Daniel Oren, trascinante e acceso interprete del repertorio verdiano, dirige l'Orchestra e il Coro del Teatro Massimo con un cast ricco di interpreti siciliani: Nicola Alaimo sarà Falstaff, ruolo nel quale si è ormai imposto a livello internazionale; Roberta Mantegna canterà per la prima volta la parte di Alice Ford; Marianna Pizzolato sarà Quickly. Vanno in scena, inoltre, Alessandro Luongo (Ford) e i palermitani Jessica Nuccio (Nannetta) e Giorgio Misseri (Fenton).

La regia è quella di Luca Ronconi, ripresa da Marina Bianchi con le scene di Tiziano Santi, i costumi di Maurizio Millenotti e le luci di Aj Weissbard.

Il libretto della commedia lirica in tre atti, scritto da Arrigo Boito, trae spunto da "Le allegre comari di Windsor" di William Shakespeare, ma alcuni provengono dalla prima e dalla seconda parte di "Enrico IV" , il dramma storico nel quale per la prima volta era apparsa la figura di sir John Falstaff. Data articolo: Mon, 17 Feb 2020 20:03:33 +0100

Horror e illusionismo tra sfumature sexy e acrobazie: il "Paranormal Circus" a Catania
C'è un nuovo circo in Sicilia, senza animali ma con acrobazie spettacolari che diventano protagoniste all'interno di uno show dalle sfumature horror e sensuali. 

Arriva a Catania, nel piazzale Raffaello Sanzio, dal 21 febbraio all'8 marzo, il nuovo tour 2020 del "Paranormal Circus" dei fratelli Tayler e Giordy Martini. Dopo il successo degli scorsi anni, gli acrobati del circo degli orrori tornano sul palco con un nuovo capitolo dal titolo "Le Origini". Sono tre le città siciliane protagoniste del tour degli orrori con tappe a Palermo (30 gennaio - 9 febbraio), Trapani (13-16 febbraio) e Catania (21 febbraio - 8 marzo). 

Vivere l’emozione di uno show esaltante, è il contest horror, acrobatico, sensuale e circense del “Paranormal Circus”, sceneggiatura e produzione esclusiva dei fratelli Martini.

«Uno spettacolo unico ed una nuova visione del contest horror che si rinnova con artisti di alto livello, per stupire ancora una volta il pubblico”, affermano Tayler e Giordy Martini, paura, cabaret, velature sexy ed ironia sono l’essenza del nostro nuovo horror show».

La famiglia circense Martini ha già prodotto spettacoli di grande successo, "Illusion – Le Grand Galà du Cirque", trittico perfetto tra arti circensi, mondo della magia e dell'illusionismo e il "Phenomena Circus – Lo spettacolo degli Orrori", record di incassi con 35.000 biglietti venduti in soli 25 giorni, segue il successo di The Kingdom partito da Palermo nel 2016.

Un cast d’eccezione di caratura internazionale è pronto ad emozionare con brividi a fior di pelle, catturando il pubblico attimo per attimo. "Paranormal Circus" coniuga teatro, circo e cabaret: un mondo unico che si evolve in stile horror con sfumature sexy, per un contest eccezionale, che fa tremare gli spettatori ancora una volta.

Varcato l’ingresso l’inizio è immediato con il celebre pre-show che accoglie gli spettatori in un ambiente popolato da creature arcane. Raggiunta la propria poltrona, per due intense ore, l’arte horror-circense incanta il pubblico con straordinarie performance di illusionismo, fachirismo estremo, acrobatica aerea e giocoleria.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito web del "Paranormal Circus", la pagina Facebook e il profilo Instagram. Data articolo: Mon, 17 Feb 2020 20:25:05 +0100

La festa pi√Ļ pazza dell'anno firmata La Notte Vola: il Carnival Party all'Astoria Palace Hotel
La festa più pazza dell'anno tra buon cibo, musica e le immancabili ed eccentriche maschere: dopo il grande successo dello scorso anno, sabato 22 febbraio torna lo spumeggiante Carnival Party firmato La Notte Vola Eventi nella Sala Normanni dell'Astoria Palace Hotel di Palermo.

La festa si apre all'insegna del gusto (alle ore 20.45) con il ricco e prelibato Dinner servito al centro tavolo, con beverage open esclusivamente durante la cena: bruschetta con spuma di mortadella e Philadelphia; sfoglia di prosciutto cotto ed Emmenthal; quadretto di pan brioche con pomodoro, cipolla e caciocavallo DOP; cous cous di verdure alla curcuma piccante; bombetta con spinaci e spack; spiedo di carne, salsiccia e verdure panato al curry; spicchi di patate alla paprika; pennette con pomodoro, bacon, funghi, rucola e scaglie di grana; e per concludere le dolci chiacchiere di Carnevale.

E c'è anche il menu dedicato ai bambini dai 4 agli 11 anni, con un primo di tradizionali anelletti siciliani al forno, una cotoletta di pollo con contorno di patatine fritte per secondo, acqua e Coca Cola, servito all'interno della Kids Area che per tutta la durata della festa intrattiene i piccoli ospiti con giochi e performance a tema a cura della Holiday Animazione.

Dopo aver soddisfatto i palati, a partire dalle 22.30 circa si entra nel vivo del Carnival Party con la musica live di Massimiliano Arizzi accompagnato come sempre dalla sua band: con la sua travolgente voce l'amatissimo cantante e performer fa cantare e ballare tutti i presenti in un viaggio tra i grandi successi italiani e internazionali dagli anni Settanta a oggi.

Ma la festa non finisce qui: si continua a ballare con il live show di #QuellidellaNotteVola con la travolgente voce di Vincenzo Canzone che accompagna le selezioni musicali anni Settanta, Ottanta e Novanta del dj Silvio Randazzo, accompagnato dalle percussioni di Cristian Vinci.

Per partecipare al Carnival Party è obbligatoria la prenotazione al numero 342 1076311 (con consegna ticket a domicilio). È possibile comunicare all'organizzazione la necessità di menu personalizzati in caso di allergie o intolleranze alimentari (celiachia o intolleranza a lattosio, uova, cereali, molluschi e altro). Data articolo: Mon, 17 Feb 2020 20:21:21 +0100

Lo spettacolare circo delle stranezze arriva a Palermo: il musical "Freaks" al teatro Orione
Atmosfera circense, mille colori, un profondo sottotesto morale e quel senso di sospensione in un mondo a metà: si ispira al film "The Greatest Showman" il musical "Freaks" in scena domenica 23 febbraio al teatro Orione di Palermo.

Un capolavoro cinematografico e musicale che ha collezionato milioni di spettatori in tutto il mondo che ne sono stati affascinati e hanno pianto e gioito al ritmo incalzante di una colonna sonora da record.

"Freaks. Il circo delle stranezze arriva in città" nasce dall’idea e direzione artistica di Andrea Schirmenti, con la regia e testi italiani di Marco Mondì, la direzione musicale di Vincent Hank e le coreografie di Federica Lo Re.

In scena un cast di oltre 40 elementi fra performer, ballerini e creativi: Marco Mondì, Livia Paolazzi, Marco Bonafede, Sara Pennino, Alessandra Mondì, Gabriella Mazzullo, Vincenzo Profetto, Giulia Tarantino, Gianluca Anfuso, Jennifer Schirmenti, Giada Baiamonte, Flavia Guarino, Simona Mulia, Carlotta Spanò, Giorfia Bologna, Manuela Ceravolo, Danny Davì, Samuele Gambino, Simona Gambino, Rachele La Gattuta, Alessia Lannino, Eleonora Lo Re, Alessia Marino, Claudia Pillitteri, Stefano Saccomando, Desirée Sciarrino e Andrea Sutera.

"Freaks" vanta, inoltre, lussuosi e sfavillanti costumi di scena, sfolgoranti make-up creati da Michele Costagliola e Martina Costanzo ed effetti speciali "live" che catapultano gli spettatori nell’universo di P.T. Barnum e del suo nascente circo, pieno di "fenomeni da baraccone" molto più umani di quanto chiunque possa aspettarsi.

"Freaks" è una coproduzione Teatro Orione e Art Factory - Arte, Musica, Spettacolo. Data articolo: Mon, 17 Feb 2020 20:10:06 +0100

Un cucciolo in un mare di guai: al cineteatro Lux il cartone per tutta la famiglia "Tappo"
Una nuova domenica mattina dedicata a tutta la famiglia: a grande richiesta il 23 febbraio sul grande schermo del cineteatro Lux di Palermo torna "Tappo - Cucciolo in un mare di guai".

Il film d'animazione vede protagonista un cagnolino un po' viziato, avvezzo a ogni tipo di lusso grazie alla sua benestante padrona. 

Quando la donna muore, Tappo si ritrova improvvisamente senza un tetto. Gli eredi della signora lo cacciano via dalla dimora e il cagnolino sarà costretto ad affrontare un'ardua impresa: imparare a vivere nel mondo reale, proprio lui che fino a quel momento aveva condotto una vita all'insegna di ogni agio.

Da solo nella grande città Tappo vivrà mille avventure fino a quando non incontra Zoe, una giovane aspirante cantate che si prenderà cura di lui dandogli una nuova casa.

Ma i problemi non finiscono qui: sulle tracce di Tappo ci sono Charles e Victoria, i perfidi figli della sua defunta padrona. 

I due vogliono accalappiarlo perché la ricca signora ha lasciato tutta l'eredità al suo cagnolino a loro insaputa. Zoe aiuterà il piccolo Tappo a sfuggire dai due avidi eredi?

Dopo la proiezione del film è prevista una "dolce" sorpresa per tutti i bambini presenti. Data articolo: Mon, 17 Feb 2020 20:08:59 +0100

Un giocattolo, un sorriso: da Finger raccolta di beneficenza, aperitivo e musica con i CantinaFlores
L'atmosfera giusta e la selezione musicale di qualità accompagnano un aperitivo per festeggiare con grandi e piccini la tanto attesa festa di Carnevale, per un appuntamento ricco di novità e creatività in programma domenica 23 febbraio.

Tra le raffinate miscelazioni e le stuzzicanti proposte di sapore per il vostro aperitivo, a rendere più briosa la serata, è il concerto alle ore 21 dei CantinaFlores, la band formata da Davide Greco (percussioni) e Davide Picone (chitarra e voce dei Cantinacustica), con Nancy Ferraro (voce) e Giulio Barocchieri (chitarra dei Radioflores).

Appena accomodati verrà offerto dalla casa un "entreè" di benvenuto (crocchetta al latte, involtino primavera, bocconcino con panelle e patatine fresche) e in occasione del Carnevale anche le chiacchiere, le croccanti e delicate sfoglie fritte tipiche del periodo.

Inoltre da Finger si promuove una grande raccolta di giocattoli, anche usati, purchè in ottimo stato di conservazione.

Chiunque vorrà potrà portare giochi in legno, plastica o gomma (con elementi non a rischio ingestione da parte di bambini e facilmente sanificabili), giochi di società ed educativi, per i bambini meno fortunati della città, tramite un corner di raccolta, attivo dalle 19.30 alle 22, in presenza di un paio di volontari della protezione civile e sociale di Palermo. Data articolo: Mon, 17 Feb 2020 20:23:30 +0100

Violino, violoncello e pianoforte sul palco del Politeama: il Trio Gaspard in concerto
Ventuno appuntamenti con i nomi prestigiosi della musica internazionale, per un cartellone che spazia dalla classica al jazz, dal tango alle colonne sonore dei film, per raggiungere attraverso nuovi linguaggi un pubblico sempre più trasversale: proseguono gli appuntamenti dell'88esima stagione concertistica dell'associazione Amici della Musica.

Lunedì 24 febbraio è in programma un nuovo appuntamento pomeridiano, questa volta sulle note di Smetana, Shostakovich e Mendelssohn: sale sul palco del Politeama Garibaldi il Trio Gaspard formato dal violino di Jonian Ilia Kadesha, il violoncello di Vashti Hunter e il pianoforte di Nicholas Rimmer.

Vincitore di tre fra i maggiori concorsi internazionali, il Trio Gaspard è oggi uno dei trii con pianoforte più rappresentativi, già vincitore del primo premio al Concorso di Illzach in Francia (2011) e del primo premio ai Concorsi Joachim di Weimar e Haydn di Vienna (2012).

Il Trio Gaspard - i cui membri sono di nazionalità greca, inglese e tedesca - lavorano regolarmente all’Accademia Europea di Musica da Camera con uno dei fondatori del Quartetto Alban Berg, Hatto Beyerle, che ritiene questa formazione come la migliore ascoltata nel corso della sua attività artistica e didattica. 

Inoltre la formazione è ospite di importanti istituzioni musicali in Germania, Francia, Inghilterra, Austria, e ha avuto modo di approfondire il repertorio per trio anche con Johannes Meissl del Quartetto Artis di Vienna, Gerrit Zitterbart del Trio Abegg, Ferenc Rados, Avedis Kouyoumdjian e Peter Cropper del Lindsay Quartet.

I tre musicisti continuano a coltivare anche una propria attività solistica con concerti in USA, Europa e Asia, in sale quali la Megaron Music Hall di Atene, la Salle Garnier a Montecarlo, il Teatro Verdi di Firenze, il Musikverein Vienna, la Rudolfnium Hall a Praga, la Royal Festival Hall e la Barbican Hall a Londra. Data articolo: Mon, 17 Feb 2020 20:03:36 +0100

Pippa Bacca, Ilaria Alpi e Palmina Martinelli, radicalmente donne: "Non tacere", la trilogia di Aldo Nove
Tre voci, tre corpi, tre storie, tre modi di essere radicalmente donne, fino al sacrificio e alla rinascita: a Pippa Bacca, Ilaria Alpi e Palmina Martinelli è dedicato "Non tacere" di Aldo Nove, trilogia di performance in scena per la nuova stagione del teatro Biondo di Palermo.

Testimonianze e atti di vite che hanno voluto e vogliono esprimere i valori femminili raccontandosi e dando alla luce ciascuna una visione del mondo e della vita portata dentro, vissuta dentro e con potenza e creaturale fedeltà donata infine al mondo. Tre preghiere, tre laiche invocazioni di madri e figlie e donne e spose.

Una prima nazionale diretta da Carla Chiarelli e con le attrici Virginia Alba, Marta Cirello, Aurora Falcone, Noa Flandina e Cinzia Maccagnano.

Ad aprire la trilogia è "Sposa al mondo", la storia dell'artista Pippa Bacca brutalmente assassinata. La sua opera, basata prevalentemente sul ritaglio, è una polifonia sulla delicatezza e la meraviglia della vita con allegorie tratte dal mondo della natura e caratterizzata da una spiritualità profonda e femminile (dal 26 febbraio al primo marzo 2020).

Segue "Io, la verità parlo" sulla giornalista italiana Ilaria Alpi uccisa in Somalia insieme all'operatore Miran Hrovatin nel corso di un’inchiesta su un traffico internazionale di armi e di rifiuti tossici, in cui erano coinvolti l’esercito e diverse istituzioni italiane (dal 15 al 19 aprile 2020).

Chiude la trilogia "Fuoco" dedicato alla martire italiana Palmina Martinelli, bruciata viva a soli 14 anni per essersi rifiutata di prostituirsi. I tre gradi del processo che ne è seguito hanno visto assolti gli omicidi contro ogni evidenza e Palmina è stata dichiarata suicida (dal 15 al 17 maggio 2020). Data articolo: Mon, 17 Feb 2020 20:03:37 +0100

Gioie e dolori di una mamma single di 40 anni: al Re Mida "Genitori quasi perfetti"
Una rassegna interamente dedicata al cinema italiano in un nuovo spazio che offre a tutti la possibilità di guardare i migliori film a un prezzo straordinario: Re Mida - Casa Cultura di Orazio Bottiglieri (ne abbiamo parlato qui) presenta "Giovedì al Cinema" con cinque prime visioni in programma dal 20 febbraio al 19 marzo.

Il secondo appuntamento della rassegna -  giovedì 27 febbraio - vede protagonista sul grande schermo del Re Mida "Genitori quasi perfetti", commedia uscita nel 2019 e diretta dalla regista Laura Chiossone.

Il film segue la storia di Simona (interpretata da Anna Foglietta), una mamma single quarantenne legata da un amore profondo al suo bambino Filippo (Nicolò Costa) ma che si sente terribilmente inadeguata al ruolo e l’organizzazione della festa per gli otto anni di lui.

Questo semplice pretesto porta a galla tutte le sue insicurezze e così, combattuta tra l’assecondare i desideri del figlio e la volontà di proteggerlo dal giudizio altrui, che può essere feroce, arriva al giorno della festa carica di aspettative e di ansia.

Quando gli invitati, genitori e figli, affluiscono uno dopo l’altro varcando la soglia di casa, si viene a comporre uno squarcio di varia umanità: mentre in soggiorno i bambini giocano, gli adulti in cucina si odiano amabilmente. Fino a quando una inattesa performance di Filippo rompe gli schemi e innesca un effetto domino di azioni e reazioni che porta la festa a deragliare.

La rassegna "Giovedì al Cinema" prevede cinque prime visioni in programma il giovedì alle 17, alle 20 e alle 22.15 al costo di 3.50 euro. È possibile acquistare uno speciale abbonamento al costo di 10 euro. Data articolo: Mon, 17 Feb 2020 20:03:38 +0100

"Marat-Sade", tesi e antitesi a confronto: Claudio Gioè porta sul palco del Biondo l'opera di Weiss
La persecuzione e l’assassinio di Jean-Paul Marat messo in scena dalla "compagnia di pazzi" guidata dal Marchese de Sade: da qui prende le mosse il "Marat-Sade" di Peter Weiss, in scena per la nuova stagione del teatro Biondo di Palermo.

Avvalendosi della collaborazione artistica di Alfio Scuderi, a dirigere l'opera è l'attore Claudio Gioè, che interpreta in scena proprio il Marchese de Sade. Con lui sul palco un cast d'eccezione: Filippo Luna (Jean-Paul Marat), Gaia Insegna (Simonne Evrard), Valentina D'Agostino (Charlotte Corday), Fabrizio Romano (Duperret), Maurizio Bologna (Jacques Roux) e l'attrice Silvia Ajelli nei panni del Banditore. In scena anche i cantori Giulio Della Monica, Ermanno Dodaro e Raffaele Pullara.

Il testo di Weiss vede da un lato il personaggio di Marat, "marxista" ante-litteram, completamente immerso nella necessità dell’azione, un rivoluzionario puro, e dall’altro il borghese intellettuale de Sade, che rivendica l’importanza di un individualismo soggettivo e libero che anticipa le derive solipsistiche dell’intellettuale moderno.

Tesi e antitesi sono messe in scena dalla compagnia dell'ospizio di Charenton, diretta dallo stesso Sade: il manicomio diventa un luogo dove la libertà viene evocata e agita in tutta la sua forza.

Come spiega Claudio Gioè «è forse questo il testo di Weiss che più riflette sulla propria dicotomia autobiografica che lo vede autore e intellettuale a metà tra Artaud e Brecht».

«Il linguaggio scelto è esattamente a metà strada tra il teatro oggettivo di Brecht che vuole "cambiare il mondo" e le esperienze espressioniste del teatro della crudeltà di Artaud. Mi sembra che una riflessione sul senso della rivoluzione francese che provenga dal sud d’Europa oggi possa essere utile e necessaria». Data articolo: Mon, 17 Feb 2020 20:03:38 +0100

"Tribute to Vivaldi": un virtuoso al violino, Boris Begelman all'Oratorio di San Mercurio
Una stagione concertistica interamente dedicata alla musica Barocca, l'unica a Palermo che vede protagonisti sul palco gli strumenti originali e copie di strumenti dell'epoca in quattro tra le location più affascinanti della città: il cartellone curato dall'associazione MusicaMente ospita eccellenze siciliane e internazionali (leggi qui per saperne di più).

L'appuntamento di venerdì 28 febbraio all’Oratorio di San Mercurio vede protagonista l'Arianna Art Ensemble diretto eccezionalmente dal Maestro Boris Begelman.

Il virtuoso nativo di Mosca e ora residente in Italia, protagonista nella doppia veste di violino solista e direttore, presenta per l'occasione il suo "Tribute to Vivaldi", concerto interamente dedicato a una forma particolare del Settecento musicale: il concerto per strumento solista e orchestra.

In programma ben sette concerti solistici del più prolifico compositore del Barocco italiano, per violino (RV 211, RV 283, RV356), flautino (RV 444), viola d’amore (RV 357), liuto (RV 93) e violoncello (RV 419), eseguiti dall’Ensemble formato dai violinisti Francesco Colletti, Sara Bagnati, Federico Brigantino, il violista Giorgio Chinnici, il flautista e fagottista Alessandro Nasello, la clavicembalista Cinzia Guarino, l’arciliutista Paolo Rigano e il violoncellista Andrea Rigano.

Boris Begelman è una vera e propria star del violino Barocco che ha collaborato come Konzertmeister con le migliori orchestre di musica antica (Complesso Barocco, Concerto Italiano, Accademia Bizantina, Il pomo d’oro). 

Dopo la scuola di musica e l'università si è diplomato al Conservatorio statale di Mosca Ciajkovskij sotto la guida di Mikhail Gotsdiner (violino) e Dmitry Sinkovsky (violino barocco), e successivamente ha studiato con Alexei Lubimov.

Per via del suo crescente interesse per la musica antica, Begelman si è diplomato in violino Barocco con lode al Conservatorio Bellini di Palermo con Enrico Onofri (violino) e Riccardo Minasi (musica da camera) nel gennaio 2013. Suona un violino di Louis Moitessier del 1790.

Tra i suoi prossimi impegni apparirà sia come solista che come direttore nei festival di Merano, Parigi (Salle Gaveau), Monaco (Prinzregententheater), Berlino, Bernau, Helmstedt, Dresda (Kulturpalast), Timisoara. Farà il suo debutto canadese nell'aprile 2018 dirigendo l'Arion Baroque Orchestra. Data articolo: Mon, 17 Feb 2020 20:03:39 +0100

Giovanissimo e di talento: il pianista Leonardo Colafelice in concerto a Palermo
Ventinove concerti in abbonamento, il concerto di Natale e quello di Capodanno, quattro concerti per famiglie e una stagione dedicata alle scuole: la 61esima stagione dell'Orchestra Sinfonica Siciliana, in programma da ottobre 2019 a maggio 2020 e a cura del direttore artistico Marcello Panni, profuma d'internazionalità (ne abbiamo parlato qui).

Il Maestro Giordano Bellincampi dirige l'Orchestra Sinfonica Siciliana nei due concerti del 28 e 29 febbraio dedicati a Mendelssohn, Prokof'ev e Beethoven, con un ospite d'eccezione: il giovanissimo pianista Leonardo Colafelice.

Classe 1995, Leonardo Colafelice si è diplomato con il massimo dei voti, la lode e la menzione sotto la guida del Maestro Pasquale Iannone presso il Conservatorio Piccinni di Bari, conseguendo poi numerosi premi e riconoscimenti come il prestigioso "Cleveland International Piano Competition", in occasione del quale gli furono assegnati il secondo premio e 3 premi speciali (premio del pubblico, migliore esecuzione di una composizione di autore russo e premio attribuito dalla giuria di giovani).

Attualmente è docente di Pianoforte Principale al Conservatorio di Torrefranca di Vibo Valentia e questo fa di lui, a soli 21 anni, il più giovane insegnante di Conservatorio in Italia.

Giordano Bellincampi, originario di Roma, è direttore d'orchestra e trombonista oggi naturalizzato danese e ricopre numerosi incarichi di prestigio: è direttore musicale dell'Orchestra Filarmonica di Auckland, direttore musicale generale dell'Orchestra Filarmonica di Duisburg e direttore principale dell'Orchestra Sinfonica di Kristiansand.

Bellincampi ha sempre lavorato a livello internazionale, dirigendo in Nord America, Asia, Europa e Nuova Zelanda: Orchestra Sinfonica di Toronto, Orchestra Sinfonica di Toledo, RTÉ Orchestra Sinfonica Nazionale a Dublino, Royal Flanders Philharmonic, I Pomeriggi Musicali in Milano, per citarne alcune.

In programma per questo appuntamento della Stagione dell'Orchestra Sinfonica Siciliana tre celebri composizioni: Le Ebridi, La grotta di Fingal (Die Hebriden, Fingalshöhle), ouverture op.26 di Felix Mendelssohn, il Concerto n.3 in do maggiore op.26 per pianoforte e orchestra di Sergej Sergeevińć Prokof'ev e la Sinfonia n.2 in re maggiore op. 36 di Ludwig Van Beethoven. Data articolo: Mon, 17 Feb 2020 20:19:22 +0100

Quando la cruda realtà prende il sopravvento: I Petrolini al Colosseum con "Chi si contenta...gode?"
Ironia e satira, analisi di usi, costumi, mode e personaggi: “Chi si contenta...gode?” de I Petrolini va in scena al Colosseum di Palermo il 29 febbraio e il primo marzo.

Ciro Chimento e Giancarlo Aguglia intraprendono un viaggio nell’Italia di oggi, con il loro modo di vedere le cose. Accompagnati da chitarra e mandolino, si chiedono se possiamo ancora avere fiducia e sperare che la politica risolva i problemi con con un Onorevole di turno che almeno ci prova e ci fa divertire. Raccontano di come un divulgatore scientifico per eccellenza parli dei chili superflui e di come eliminarli in maniera scientifica umoristica. 

Analizzano come da quasi 20 anni una trasmissione televisiva catalizzi l’attenzione delle famiglie italiane il sabato sera, intrattenendoli sino allo sfinimento. O di come si torni a casa sfiniti e senza aver voglia di assistere a quello che passa la tv: così l’alternativa sono internet, i social network, Facebook e le chat dove si incontrano vecchi compagni e si fanno “nuove amicizie”.

Mostrano come la realtà prenda il sopravvento, ed ecco allora che ci si scontra con i problemi d’ogni giorno. La spazzatura (oggi differenziata), il traffico, angoscia delle città e il parcheggio sempre più introvabile, quasi come un posto di lavoro.

Il risultato finale è un mix gradevole, leggero, frizzante, coinvolgente, dedicato a tutti quelli che hanno capito che nonostante tutto, la vita è bella.

Lo spettacolo rientra  nella rassegna dei dodici appuntamenti tutti da ridere in programma per la nuova stagione del Colosseum "Trasportiamo cultura", diretta artisticamente da Orazio Bottiglieri (clicca qui per saperne di più) Data articolo: Mon, 17 Feb 2020 20:03:40 +0100



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